Piacere e Amore oltre la morte ed è la Pasqua.

“Piacere e amore sono emozioni di vita”.

Il piacere la rende splendida, proclama la vita.

L’amore le dà senso pieno e definivo. L’amore produce vita

Il piacere del bello e del buono innamora la vita.

Ma senza la creatività dell’amore non si genera né il bello né il buono.

Così, senza amore, non si genera vita.

In principio c’era la vita, poiché fin da principio c’era l’amore.

La vita s’accende con lo spirito d’amore.

L’amore ha la sua base ed è fisica. L’emozione d’amore.  

Punto umano e carnale di partenza.

Che s’inizia con l’amore di coppia.

Che produce fiori e frutti di vita.

Che poi s’estende all’infinito.

E vola fin dentro la Relazione d’unità e unicità. Per sempre.

Quella che unisce il Padre al Figlio Verbo, nella Trinità.

Proprio là, si chiama Spirito d’Amore.

Spirito Santo, che rende sacro ogni certo legame d’amore.

L’amore originario da cui sorge l’universo intero, fino a rendere e prendere vita umana.

Infatti, l’universo mondo sta insieme per reciproca relazione d’ogni cosa

E sta insieme per legame e appartenenza d’amore.

L’amore è il respiro dell’universo.

L’amore unisce il mondo divino a quello umano.

E si fa storia.

25 marzo – annuncio a Maria.

La vita del Verbo divino s’attaccò alla vita corporea umana.

Immerso ed emerso nel grembo di una donna.

7 aprile – ultimo respiro di quell’uomo, vissuto quale Gesù di Nazareth.

Respiro emesso, secondo natura umana, dal Verbo carne divenuto.

E il corpo suo giacque morto. Per 40 ore il corpo, nel grembo della terra.

10 aprile – precorsa la luce dell’alba, a quel corpo morto s’attacca fulminea la Vita Divina e Umana.

Quel corpo morto vive.

L’inattesa, l’impensabile, la sconcertante eccezione si fa reale, opera ri-creatrice dello Spirito d’Amore.

Pura operazione d’amore.

L’umanità appartiene ora alla Vita Trinitaria.

Fonte d’ogni e più sublime piacere.

Corpo, anima, mente, spirito d’ogni persona umana, hanno risposta definitiva al bisogno assoluto di vivere.

Vivere, in prima e medesima persona, oltre la morte.          

La certezza sta nel Verbo carne divenuto e nel Verbo carne-risorta divenuto.

L’emozione fisica d’amore arriva all’emozione divina d’amore.

Ed è soddisfatto così il bisogno di vita, alla base d’ogni bisogno d’amore.

Il bisogno di vita vince da sempre ogni altro desiderio affiorante nella mente.

Bisogno radicato nelle fibre del vissuto corporeo: dal respiro alla vicinanza, dall’abbraccio al bacio, dall’amplesso a ogni legame scelto per impulso d’amore.

Lilly e Madelaine, Amburgo 16 anni fa, nate gemelle, premature di 9 settimane.

Poste per vivere in due incubatrici diverse.

Madelaine però soffre d’insufficienza cardiaca. Rischia la morte.

L’infermiera, che le accudisce, registra un impulso intuitivo e sferzante dal cuore.

Fuori procedura, leva Madelaine dal suo grembo artificiale e la pone in quello di Lilly.  Proprio accanto alla sorellina.

Procedura d’amore.

Alcune ore dopo, impulso primordiale d’appartenenza acceso nello stesso cuore materno.

Lilly si gira, tocca e abbraccia la sorellina accanto, ricreando il contatto del grembo carnale.

Aggancio di pelle. Presenza corporea. L’energia vitale di Madelaine esplode.

Il cuore guarisce da solo e batte all’unisono con la vita della sorellina Lilly.

(Oggi, Madelaine e Lilly sono testimonial di una crema sul benessere relazionale generato nel contatto di pelle).

Pasqua è il contatto di pelle col Verbo, carne divenuto, che traghetta e trasforma il corpo umano oltre la morte.

“Ama la mia vita, dice, come la tua. E vivrai per sempre”.

“Metti qui il dito e guarda le mani. Accosta la mano e tocca il mio cuore. Non essere incredulo, ma credente”.      

Il Verbo divino, straziato dalla morte, porta l’intera vita umana, personale e universale, nel grembo della Vita Divina. Nel piacere di vivere per sempre.

Nell’abbraccio della Vita

Nel piacere d’amore.

Oltre e contro ogni solitudine pestifera, che toglie il respiro e gli impulsi del cuore.

                                                                                                                      Gigetto

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