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Written by redazione
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Saturday, 10 March 2012 00:00 |
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Fondazione Cariverona e Fondazione Progetto Uomo ancora insieme in un progetto che guarda al futuro: Benvenuto in classe. Integrazione degli alunni stranieri nelle scuole bellunesi. Il progetto nella sua fase di avvio conta già 59 alunni impegnati nei laboratori di lingua e cultura italiana nelle scuole dell’Istituto Comprensivo di Puos d’Alpago, nell’Istituto Comprensivo di Agordo, e, a Belluno, nella Scuola di Borgo Piave e alla Media Ricci. Cinque gli operatori impegnati, insegnanti di lettere e un neuropsicologo, coordinati dalla dott.ssa Fiorella Vettoretto e dalla prof.ssa Monja De Min. Il progetto, che si concluderà a giugno 2013, intende creare interventi individualizzati per agevolare l’alunno nell’apprendimento della lingua e della cultura italiana, dandogli un supporto emotivo nel corso dell’anno scolastico. Nei laboratori che si svolgono di pomeriggio gli alunni stranieri raccontano soprattutto i loro vissuti e quelli della famiglia in migrazione, la nostalgia del paese d’origine, le abitudini, i luoghi, i sapori, le persone di cui non hanno occasione di parlare. L’operatore li aiuta nella narrazione suggerendo le parole più appropriate. Hanno già aderito al progetto numerose scuole della provincia dove gli operatori della Fondazione Progetto Uomo attiveranno i laboratori da settembre 2012. La presenza di alunni stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Belluno è infatti un dato non più occasionale. L'inclusione dello straniero in classe spesso senza un reale inserimento di tipo psicologico e linguistico genera di fatto disagio, sia nel bambino nuovo, che negli insegnanti o compagni. La gestione diviene un 'problema', poiché inizialmente manca lo spazio e il tempo dell'accoglienza, intesa come aiuto nel processo di conoscenza e inserimento nella comunità ospitante. Se deficitaria risulta l'accoglienza ancor di più lo è la didattica quotidiana, concepita per italofoni e non per studenti provenienti da altri Paesi. L'Istituzione scolastica non ha fondi per creare interventi linguistici personalizzati, né per affiancare l'inserimento dello straniero allorché entra in aula. Va evidenziato che la difficoltà risulta maggiore quando l'inserimento avviene nelle scuole di istruzione secondaria di 1° e 2° grado, poiché il ragazzo viene automaticamente inserito, come previsto da legge, nella classe corrispondente all'età anagrafica, a prescindere dall'iter scolastico percorso nel Paese di provenienza. Il disagio è pertanto tangibile, sia nell'insegnante che spesso è impreparato ad affrontare da solo questa realtà, sia nel nuovo arrivato in cui il non saper comunicare produce isolamento e problemi emotivi non trascurabili
Gli alunni stranieri rappresentano o superano il 15% della popolazione scolastica in più di 700 scuole del Veneto. Nella provincia di Belluno la loro presenza nelle scuole di ogni ordine e grado è un dato in costante crescita e va gestito attraverso azioni concrete e trasversali. In alcune classi del Basso Feltrino, la percentuale di alunni stranieri ha raggiunto il 50%. Un fenomeno che tra Vas, Alano e Quero non è affatto nuovo, ma che potrebbe essere il futuro per tanti altri comuni del Bellunese. A parlare sono i dati che arrivano direttamente dalle scuole, dove Belluno risulta in linea con il dato veneto. 
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Last Updated ( Saturday, 10 March 2012 11:26 )
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Fondazione Cariverona e Fondazione Progetto Uomo: una partnership che guarda al futuro |
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Written by redazione
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Thursday, 29 December 2011 09:54 |
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Nel 2012 la Fondazione Cariverona, che da tempo sostiene i progetti della nostra Fondazione nell’ambito dell’Educazione, Istruzione e Formazione, contribuirà alla realizzazione di un progetto mirato all’integrazione a scuola dei bambini provenienti da altri paesi. Infatti, la presenza di alunni stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Belluno è un dato non più occasionale. L’inclusione dell’alunno straniero in classe spesso senza un reale inserimento di tipo psicologico e linguistico genera di fatto disagio, sia nel bambino nuovo, che negli insegnanti o compagni. Va evidenziato che la difficoltà risulta maggiore quando l’inserimento avviene nelle scuole di istruzione secondaria di 1° e 2° grado, poiché il ragazzo, anche se assolutamente privo di ogni conoscenza linguistica italiana, viene automaticamente inserito, come previsto dalla legge, nella classe corrispondente all’età anagrafica, a prescindere dall’iter scolastico percorso nel Paese di provenienza. Il progetto Benvenuto in classe prevede diverse azioni: laboratori di lingua e cultura italiana, laboratori di studio assistito, servizio di consulenza e sostegno psicologico per gli alunni e le loro famiglie nella fase di inserimento scolastico, mediazione culturale. Le azioni previste dal progetto saranno realizzate in collaborazione con le scuole del nostro territorio e l’Ufficio Scolastico Territoriale per un periodo che coprirà il secondo quadrimestre dell’anno scolastico in corso e l’anno scolastico 2012-2013. Per informazioni si prega di contattare la coordinatrice del progetto, dottoressa Fiorella Vettoretto, allo 0437.950909 oppure scrivendo a
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Last Updated ( Thursday, 29 December 2011 12:01 )
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